Istat, contrazione dei permessi di costruzione: – 10,7 le abitazioni, – 13,8% la superficie utile abitabile

Nel primo semestre del 2015, l’edilizia residenziale presenta una contrazione rispetto allo stesso periodo del 2014 (-10,7% le abitazioni e -13,8% la superficie utile abitabile). Opposto l’andamento del non residenziale, che registra invece un aumento del 6,9%.

Il numero di abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali risulta in calo in entrambi i trimestri. Nel primo registra, infatti, una variazione negativo dello 0,3%, mentre nel secondo un calo del 18,9%. Stessa dinamica per la superficie utile: – 6,1% per il primo trimestre 2015 e -20,1% per il secondo.

Istat, contrazione dei permessi di costruzione: - 10,7 le abitazioni, - 13,8% la superficie utile abitabile

Nel primo trimestre del 2015, l’edilizia non residenziale presenta una superficie in calo rispetto allo stesso periodo del 2014 (-1,9%), mentre nel secondo registriamo un’inversione di tendenza con una variazione positiva a due cifre (15,1%) rispetto allo stesso trimestre del 2014.

Lavoro, le novità previste dalla legge di Stabilità 2016

Tra le novità previste dalla legge di Stabilità 2016 ce ne sono alcune che riguardano il mondo del lavoro. Andiamo a scoprire il pacchetto contenuto nella norma e dedicato proprio all’occupazione.

Incentivi assunzioni – Lo sconto contributivo sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato è stato prorogato al 2016, ma limitato al 40% fino a un tetto massimo di esonero pari a 3.250 euro, e valido per due anni. L’agevolazione si applica ai contratti stipulati fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016. Restano esclusi i premi e contributi Inail. Lo sconto non si applica a lavoratori per i quali è già stato utilizzato il beneficio assunzioni 2015, mentre si estende al datore di lavoro che subentra nella fornitura in appalto.

Premi di produttività – Prevista la tassazione agevolata sui premi di produttività, con imposta sostitutiva al 10%. Il limite di importo del premio di produttività è pari a 2.000 euro lordi e sale a 2.500 euro nelle imprese che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazioni del lavoro, in base a criteri che saranno fissati da apposito decreto ministeriale previsto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità.

Rientro dei cervelli – Beneficio fiscale per i biennio 2016-2017 destinato ai lavoratori andati all’estero e tornati in Italia entro il 31 dicembre 2015. Si tratta della detassazione fra il 70 e l’80%. In alternativa, questi lavoratori possono applicare un’altra agevolazione per il rientro dei cervelli, il regime agevolato previsto dall’articolo 16 del Dlgs 147/2015 (imponibile al 70%).

Irap – La deduzione Irap è estesa al lavoro stagionale. Nel dettaglio, la deduzione al 70% si applica a ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto.

Congedo di paternità – Raddoppiato a due giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, da utilizzare nei primi cinque mesi dalla nscita del figlio, anche non consecutivamente. Prorogata inoltre per il 2016 la norma inserita nella manovra 2015 relativa ai due giorni di congedo facoltativo, in alternativa alla madre. In tutti i casi, la contribuzione figurativa, al 100%, è a carico dell’Inps.

Gestione separata Inps – L’aliquota 2016 resta al 27% per autonomi titolari di partita Iva, mentre per collaboratori e altri autonomi obbligati alla gestione separata sale al 31%.

Pubblico impiego – Paletti sul turn over, limiti di spesa nuove assunzioni, fondi (300 milioni) per i rinnovi contrattuali.

Part-time per la pensione – Si tratta di una possibilità riservata a chi matura il requisito pensionistico entro il 31 dicembre 2018 e per la quale è necessario un accordo fra dipendente e datorte di lavoro. E’ un part-time fra il 40 e il 60% a condizioni favorevoli per il dipendente (oltre al stipendio part-time, prende in busta una somma corrispondente ai contributi pieni), e con diritto, al termine dle periodo, alla pensione piena.

Bonus 80 euro alle forze dell’ordine – Per il 2016 è previsto un bonus di 80 euro al mese, 960 euro in totale, per tutti gli esponenti delle forze dell’ordine.

Ammortizzatori sociali – DIS-COLL ai collaboratori per tutto il 2016, rifinanziamento ammortizzatori in deroga.

Agevolazioni acquisto prima casa, dal 1° gennaio è più facile cambiare abitazione

La legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità anche per quanto riguarda l’acquisto della prima casa. Dal 1° gennaio non è più ostativo il possesso di un’altra abitazione acquistata con i benefici fiscali, purché sia alienata entro un anno.

Il presupposto della non contemporaneità potrà essere realizzato in un secondo momento

Ad introdurre la novità l’art. 1, comma 55, della legge n. 208/2015, attraverso un’integrazione della disciplina dell’agevolazione contenuta nella nota II-bis. In poche parole, cambiare casa è ora più semplice, poiché il presupposto della non titolarità contemporanea di più alloggi acquistati con l’agevolazione potrà essere realizzato in un secondo momento.

Il regime fiscale agevolato per l’acquisto prima casa differenziato in base all’applicabilità o meno dell’Iva

Se la cessione è imponibile ad Iva, l’agevolazione consiste nell’applicazione dell’aliquota ridotta del 4%. Sono inoltre dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale di 200 euro ciascuna, l’imposta di bollo, i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie.

Se invece la cessione non è imponibile ad Iva, l’agevolazione consiste nell’applicazione dell’imposta proporzionale di registro ridotta del 2% con il minimo di 1.000 euro, nonché delle imposte ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna.

Agevolazioni acquisto prima casa, i requisiti

Non cambiano i requisiti dell’agevolazione acquisto prima casa:

– a) l’abitazione deve essere situata nel territorio del comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza, oppure nel territorio del comune in cui egli svolge la propria attività o, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende; nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, deve trattarsi della prima casa sul territorio italiano; la dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune in cui è situata l’abitazione acquistata deve essere resa, a pena di decadenza, nell’atto di acquisto;

– b) nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile da acquistare;

– c) nell’atto di acquisto l’acquirente deve dichiarare di non essere titolare su tutto il territorio nazionale, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni “prima casa” che si sono susseguite dal 1982 in poi.

Agevolazioni acquisto prima casa, le novità

Con la legge di Stabilità 2016 è stata integrata la nota II-bis con l’inserimento del comma 4-bis. Quest’ultimo stabilisce che l’agevolazione si applica anche agli atti di acquisto per i quali l’acquirente non soddisfa il requisito di cui alla lettera c) e per i quali i requisiti di cui alle lettere a) e b) si verificano senza tener conto dell’immobile acquistato precedentemente con l’agevolazione, a condizione che quest’ultimo sia alienato entro un anno dalla data dell’atto. Nel caso in cui tale consizione non si realizzi, si renderanno applicabili le imposte ordinarie, gli interessi e la sanzione del 30% sulla differenza d’imposta.

La riduzione delle imposte sugli immobili farà scendere nel 2016 il peso del Fisco dello 0,6%

Grazie soprattutto alla riduzione delle imposte sugli immobili, nel 2016 il Fisco allenterà la morsa e consentirà alla pressione fiscale di scendere dello 0,6%. A renderlo noto la Cgia di Mestre. L’Associazione ha spiegato: “Nel 2015 l’incidenza di imposte, tasse, tributi e contribuiti previdenziali sul Pil si è attestata al 43,7%, mentre per l’anno in corso dovrebbe scendere al 43,%”.

La riduzione delle imposte sugli immobili farà scendere nel 2016 il peso del Fisco dello 0,6%

Necessari 15,1 miliardi di euro per evitare una nuova stangata

La Cgia di Mestre ha però anche sottolineato che “per evitare una nuova stangata, entro la fine di quest’anno, il governo Renzi dovrà trovare 15,1 miliardi di euro per “disinnescare” la clausola di salvaguardia introdotta con la legge di Stabilità 2015, altrimenti dal 2017 subiremo un forte incremento dell’Iva”.

“I contribuenti beneficiano dell’abolizione della Tasi sulla prima casa e della cancellazione dell’Imu sugli imbullonati e sui terreni agricoli”

Il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, ha spiegato: “Per l’anno in corso il fisco ci concederà una tregua. Tuttavia, il carico fiscale rischia di tornare a crescere nelle regioni in disavanzo sanitario che, per sanare i conti, potrebbero essere tentate ad aumentare la tassazione locale. In attesa della riduzione dell’Ires dal 2017 e nella speranza che il governo mantenga la promessa di ridurre l’Irpef dal 2018, i contribuenti italiani beneficiano, in particolar modo, dell’abolizione della Tasi sulla prima casa e della cancellazione dell’Imu sugli imbullonati e sui terreni agricoli”.

La Ferrari debutta in Borsa

La Ferrari ha fatto il suo debutto a Piazza Affari a 43 euro per azione. Il presidente della Ferrari e numero uno di Fca, Sergio Marchionne, ha parlato di “una nuova partenza”. Dopo l’avvio il titolo ha registrato una frenata, poi la sospensione e la ripresa. Un andamento oscillante determinato dalla difficile giornata che ha contraddistinto tutti i mercati. Dopo Wall Street è toccato a Palazzo Mezzanotte tingersi di rosso.

Ristrutturazioni edilizie, ecobonus e bonus mobili: prorogate le agevolazioni fiscali

Se la legge di stabilità 2015 aveva prorogato le agevolazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e per l’acquisto di mobili per tutto l’anno in corso, novità importanti sono arrivate a dicembre con la nuova finanziaria 2016.

Bonus ristrutturazioni e risparmio energetico

Anche nel 2016 chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica potrà usufruire delle detrazioni Irpef del 50% e del 65%. Una proroga che in un primo momento era stata prevista fino a dicembre 2015 e che per quanto riguarda l’aliquota massima non sembrava così scontata. A settembre, infatti, mentre si dava quasi per certa la proroga dell’ecobonus del 65% per il 2016, era ancora da confermare l’estensione delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni.

A spingere il governo verso la proroga il successo dell’incentivo. Nel secondo trimestre del 2015, infatti, gli investimenti sono stati pari a 4.639 milioni, facendo registrare un incremento del 10,7% rispetto al primo trimestre dell’anno.

In tale ambito è importante la circolare dell’Agenzia delle Entrate pubblicata ad aprile e che contiene le linee guida da tener presenti per la compilazione delle sezioni III A e III C del quadro RP di Unico PF 2015. La stessa Agenzia a gennaio ha aggiornato la guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, che contiene tutte le ultime informazioni per poter usufruire del bonus del 50%.

Bonus mobili classico e giovani coppie

Il bonus mobili classico, già in vigore lo scorso anno, è legato agli interventi di ristrutturazione edilizia e prevede una detrazione fiscale del 50% su un tetto massimo di 10.000 euro, da spalmare in 10 rate annuali. A usufruirne sono i contribuenti che beneficiano già del bonus ristrutturazione. Oltre al proprietario dell’immobile possono fruire dell’incentivo anche l’usufruttuario o il coniuge convivente non proprietario. Le detrazioni valgono per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A+, o A per i forni, che devono essere collocati nella casa oggetto della ristrutturazione.

Il bonus mobili destinato alle giovani coppie è stato introdotto per il 2016 ed è condizionato all’acquisto di una casa da destinare ad abitazione principale. A usufruire della detrazione sono soltanto le coppie acquirenti di una casa. Il tetto massimo di spesa è di 16.000 euro, sempre in modalità 50% da spalmare su 10 anni.