Fondo garanzia mutui per le giovani coppie, ma le banche aderenti lo offrono davvero?

Il fondo mutui per le giovani coppie fornisce una garanzia statale agli under 35 che vogliono comprare casa e hanno un contratto di lavoro precario. Eppure nonostante la tutela dello Stato, sono ben pochi gli istituti che lo offrono ai propri clienti. Secondo un’inchiesta di Altroconsumo, condotta su 61 agenzie, infatti, la maggior parte ignora l’esistenza di questo fondo, mentre il resto lo concede solo a particolari condizioni.

Cos’è il fondo di garanzia prima casa

Il Fondo di garanzia prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni.

L’indagine di Altroconsumo

Nell’inchiesta due membri dell’associazione dei consumatori, si sono finti una coppia under 35 con un lavoro precario e si sono recati in 61agenzie bancarie a Milano, Bologna, Napoli e Bari per richiedere un mutuo. I risultati sono stati poco confortanti.

  • la maggior parte degli istituti ignorava l’esistenza del Fondo, nonostante le banche si fossero impegnate con il ministero del Tesoro
  • in 9 casi è stato richiesto una garanzia di un terzo, cioè la fideiussione di un parente o di co-obbligato, questo nonostante il regolamento del fondo escludesse garanzie aggiuntive oltre a quelle dello Stato.
  • Sul fronte del Taeg, è stato offerto un valore superiore l massimo stabilito dal fondo, ovvero 3,6% per i mutui a tasso fisso e 2,83% per quelli a tasso variabile
  • nel 52% dei casi è stata richiesta come condizione l’apertura di un conto corrente
  • nel 30% l’offerta è stata vincolata all’acquisto di una polizza vita Cpi (Creditor protection insurance)
  • 60 istituti su 61 hanno proposto la polizza casa venduta dalla banca stessa a copertura dell’immobile ipotecato

La conclusione di Altroconsumo è che, ben lungi, dal rispettare delle regole da loro sottoscritte, le banche offrono il fondo di garanzia solo per dare prestiti a tassi di mercato, ovvero senza perderci nulla, lasciando tutto il rischio allo Stato.

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