A due velocità il mattone residenziale: bene le compravendite, ma permessi di costruire inferiori al 1936

L’Ance certifica le due velocità del mattone residenziale: se da un lato aumentano in maniera considerevole le compravendite nel secondo trimestre dell’anno, è ancora un periodo no per i permessi di costruire delle nuove abitazioni, che toccano livelli inferiori al 1936.

Secondo il report pubblicato dal Centro Studi dell’Ance, i dati sull’attività di edilizia residenziale pubblicati recentemente dall’Istat continuano ad essere negativi: nel 2014, il numero di permessi, Scia e Dia ritirati per la costruzione di nuove abitazioni e ampliamenti è risultato pari a 53.791, registrando un ulteriore calo dell’11,8% su base annua.

Per l’anno 2015, l’Ance stima in 47.500 le abitazioni concesse, che, se confrontate col picco del 2005 (305.706), evidenziano una caduta dell’84,5%. Si tratta di uno dei livelli più bassi mai raggiunti, inferiore, escludendo gli anni del secondo conflitto mondiale, al 1936, anno nel quale l’Istat indicava un numero di abitazioni progettate di 58.668.

I dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate sul numero di compravendite residenziali, relativi al secondo trimestre 2016, mostrano un significativo incremento del 22,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato rilevato consolida il risultato positivo dei primi tre mesi dell’anno (+20,6%). Complessivamente nel primo semestre 2016, il numero di abitazioni compravendute è aumentato del 21,9% rispetto allo stesso periodo del 2015.

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