Benvenuti nel primo hotel al mondo con una foresta tropicale al suo interno

Oltre all’edificio più alto del pianeta, Dubai ospiterà dal 2018 anche il primo hotel al mondo con una foresta tropicale al suo interno. E se ciò non bastasse, anche con una spiaggia artificiale e una spettacolare piscina coperta. Come è facile prevedere, l’albergo – gestito dalla catena Hilton – sarà un cinque stelle.

Disegnata da Zas Architects, questa struttura, che dispone di due torri di 47 appartamenti, dispone di due torri di 47 appartamenti e avrà un costo di costruzione di 300 milioni di dollari. Inoltre, disporrà di un cinema di lusso, un bowling, una palestra, un parco e altro ancora.

 

Annunci

E’ possibile revocare la donazione di un immobile?

E’ possibile per un genitore revocare la donazione di un immobile fatta in favore del proprio figlio? Secondo una recente sentenza della Cassazione, sì, sempre e quando questa avvenga per una condotta “ingrata” e nei termini prescritti dalla legge.

Revoca donazione immobile per ingratitudine

Secondo la sentenza n. 21010 della Corte di Cassazione, donare un bene e poi riprenderselo è possibile se il beneficiario della donazione si è reso colpevole di una condotta ingrata nei confronti del donante. Condotta ingrata è considerata quella che presuppone, ad esempio, una grave ingiuria.

Revoca donazione prescrizione

Ma la revoca può avvenire solo entro un anno da quando si è avuto conoscenza di tali ingiurie. Nel caso in cui le ingiurie siano state ripetute e continue, l’anno decorre dal momento in cui le stesse abbiano raggiunto un livello tale da essere “intollerabili”. Una tolleranza che non va valutata secondo la sensibilità individuale e soggettiva, ma secondo il comune sentire.

Svegliarsi guardando il mare e ascoltando il rumore dell’acqua che scorre sotto le scale

Si trova a Miami la protagonista della nostra rubrica dedicata alle case da sogno. Si tratta della dimora del regista colombiano-ecuadoriano Alejandro Landes. E proprio lo stesso artista ha contribuito al design spettacolare della casa, nota come “Casa Bahia”, che dispone di circa 2.000 m2 e sette camere.

Anche se il desiderio del regista inizialmente era quello di soggiornarvi, sei mesi dopo aver completato la costruzione – durata per diversi anni – l’immobile è stato messo sul mercato. Completato nel 2015, la minimalista “Casa Bahia” cerca ancora un acquirente. Il suo prezzo di 45 milioni di euro.

Pubblicità

Proroga bonus ristrutturazioni 2017, le novità sulle detrazioni

La legge di stabilità 2017 su cui sta lavorando il governo contiene la tanta attesa proroga per i bonus ristrutturazioni ed energia. Ma anche novità per il cosiddetto sismabonus. Vediamo quali sono le misure contenute nella manovra.

  • Detrazione irpef 50 proroga – per gli interventi di ristrutturazione viene prorogat il bonus irpef del 50% fino al 31 dicembre 2017 con un tetto di spesa di 96.000 euro.
  •  Per quanto riguarda l’ecobonus, la detrazione al 65% resta per tutto il 2017, mentre viene prorogata fino al 2021 se l’efficentamento energetico riguarda le parti comuni dell’edificio. La detrazione sale al 70% se l’intervento dovesse interessare l’involucro dell’edificio per più del 25%, mentre può arrivare al 75% se i lavori migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva.
  • Bonus mobili 2017 –  Si proroga la detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica alta.
  • Sismabonus – per quando riguarda gli interventi antisismici detrazione ampliata dal 36 al 50%, mentre il bonus fiscale viene esteso anche alla zona sismica tre.  Le agevolazioni valgono fino al 31 dicembre 2021. Ma le detrazioni saranno graduali: ridurre il rischio sismico di una classe farà aumentare il bonus al 70%, di due classi all’80%.

Cedolare secca per locazione a uso non abitativo, via libera dal Ministero dell’Economia

La Commissione Finanze della Camera ha approvato una risoluzione che prevede l’estensione del regime agevolato della cedolare secca anche per le locazioni a uso non abitativo. Sulla risoluzione è arrivato il parere favorevole del ministero dell’Economia.

La risoluzione impegna il governo: “a valutare l’opportunità di rivedere la disciplina tributaria applicabile al mercato delle locazioni non residenziali, segnatamente per prevedere strumenti a favore dei piccoli proprietari di immobili di modeste dimensioni destinati a locazioni non residenziali, verificando in particolare, in tale prospettiva, l’eventualità di estendere le norme attualmente in vigore sulla cedolare secca anche alle locazioni ad uso diverso dall’abitazione.”

Nelle premesse infatti si dice che alle luce “dei positivi risultati derivanti dall’attuazione dello strumento della cedolare secca nel settore residenziale, appare più che opportuno estendere tale misura anche alle locazioni commerciali e istituire contratti a canone agevolato, con relativo sgravio fiscale per il proprietario, a un comparto, quello aziendale, legato ancora alle normative e alle tipologie contrattuali degli anni Ottanta”

Cauzione affitto casa, il locatore non può trattenerla per danni

Una volta scaduto l’affitto il locatore può trattenere la cauzione versatagli dall’inquilinosolo per compensare eventuali crediti di canoni non pagati, non a titolo di risarcimento per danni provocati all’appartamento. In quest’ultimo caso, il padrone di casa deve avviare una causa contro il conduttore, affinché sia il giudice a quantificare l’importo di tali danni.

Contrariamente, si avrebbe un’illegittima determinazione dell’ammontare del risarcimento, fatta unilateralmente dal locatore. Lo ha chiarito il Tribunale di Roma (sent. n. 10196/16) che riprende quanto già detto in passato dalla Cassazione, con la sentenza n. 4725/1989.

La Cassazione ha stabilito che debba essere il giudice a dover quantificare l’ammontare dei danni provocati all’appartamento. A doversi rivolgere al magistrato è il padrone di casa. Se il locatore non provvede ad avviare tale giudizio che stabilisca l’ammontare preciso dei danni, il conduttore può esigere la restituzione della cauzione. Se l’ex padrone di casa non vuole restituire i soldi all’inquilino, egli può a sua volta andare dal giudice a farsi rilasciare un decreto ingiuntivo.

Il locatore deve restituire al conduttore il deposito cauzionale al momento della cessazione del contratto (o al momento dell’effettiva restituzione dell’immobile) solo se il conduttore riconsegni l’immobile nelle condizioni in cui l’ha ricevuto e abbia integralmente pagato i canoni di affitto e provveduto alle sue obbligazioni. Ma nel caso di compensazione della cauzione a titolo di risarcimento dei danni, dovrà essere solo il giudice a determinare a quanto ammontino tali danni.

Affitto, le formule contrattuali previste dalla legge

‘affitto è regolato dalla legge 431/1998, che in merito ai contratti possibili offre quattro opzioni. Per ogni tipologia di locazione identifica uno schema contrattuale più o meno rigido. Vediamo quali sono le soluzioni previste.

Contratto libero – La durata è di 4 anni, con rinnovo tacito per altri 4 anni. Alla fine del secondo quadriennio, senza disdetta con 6 mesi di anticipo, si rinnova alle stesse condizioni. Il contratto può essere sottoscritto su tutto il territorio nazionale.

Contratto a canone concordato – La durata è di 3 anni con rinnovo tacito di altri 2. Senza disdetta almeno 6 mesi prima, il contratto si rinnova automaticamente. Il canone non è libero: un accordo locale tra le associazioni degli inquilini e dei proprietari definisce l’importo minimo e massimo in base alla localizzazione e alle caratteristiche dell’alloggio. Il contratto può essere sottoscritto in tutta Italia e gode di agevolazioni fiscali, alcune delle quali differenziate in base al tipo di Comune.

Contratto transitorio – Dura da 1 a 18 mesi. Alla scadenza si risolve senza disdetta. Nelle città metropolitane, nei Comuni ad esse limitrofe e negli altri Comuni capoluogo di provincia il canone non è libero, ma deve attenersi agli accordi territoriali. Può essere sottoscritto solo per documentate esigenze temporanee.

Contratto per studenti – Può avere una durata minima di 6 mesi e massima di 36. Gli accordi territoriali stabiliscono il livello del canone minimo e massimo che il proprietario può chiedere date le caratteristiche dell’alloggio. Il contratto può essere sottoscritto da un singolo studente o da un gruppo di studenti fuori sede nelle città sedi universitarie o di sedi distaccate e succurali.

Prezzi delle case in calo del 3% nel terzo trimestre 2016

Secondo l’indice idealista, i prezzi delle case di seconda mano in Italia sono calati del 3% nel corso del terzo trimestre del 2016, attestandosi a 1.919 euro/m².

Si tratta della peggiore performance trimestrale dell’anno in corso dopo una prima metà dell’anno contrassegnata da valori stabili e dinamismo sul fronte delle compravendite, mentre l’andamento tendenziale su base annua segna uno scarto negativo del 3,8% rispetto a settembre 2015.

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’ufficio studi di idealista, “si registra un dato peggiore delle attese, che se da un lato va ascritto a fattori stagionali, dall’altro segna un peggioramento dell’accessibilità economica alla casa. L’instabilità frena il recupero dei valori e questo determina un nuovo calo in molti mercati, con i proprietari costretti ancora ad abbassare le pretese per vendere casa”.

Regioni
Prosegue l’andamento contrastato del mattone italiano con i prezzi che tornano a scendere in tutte le regioni italiane a eccezione della Valle d’Aosta (2,4%).
Stabili Emilia Romagna e Calabria, con un calo trascurabile dello 0,1%, le più penalizzate nel corso del terzo trimestre sono la Campania (-5%), la Lombardia (-4,8%) e il Piemonte (-4%).

La regione più cara d’Italia resta la Liguria (2.717 euro/m²), seguita dal Lazio (2.538 euro/m²) e dalla Valle d’Aosta (2.513 euro/m²). Chiude la graduatoria la Calabria, fanalino di coda con 940 euro al metro quadro.

Province
Le sofferenze più evidenti dopo il periodo estivo si sono registrate a livello provinciale, con 71 delle 110 aree interessate dal calo dei valori, segno che nei centri minori il mattone soffre di più. In particolare, si rilevano ancora forti cadute a ribasso nelle province di Trapani (9%), Como (8,9%) e Belluno (7,7%). All’opposto, i rimbalzi maggiori toccano un picco del 3,5% in provincia di Salerno.

Nel ranking delle province più care, Savona (3.311 euro/m²) precede Bolzano (3.065 euro/m²) e Imperia (2.869 euro/m²). In tutto, sono 14 le aree provinciali dove i prezzi non superano i mille euro al metro quadro, con Biella (730 euro/m²) fanalino di cosa del ranking dei valori immobiliari.

Città
Il trend negativo dei prezzi si estende al 67% dei capoluoghi italiani monitorati (104) nel report di idealista. Dopo i segnali di recupero fatti registrare nella prima metà dell’anno, tornano in terreno negativo tutti i principali mercati – Milano (-4%), Napoli (-3,1%) e Roma (-2,7%) -, la sola Bologna (0,7%), tra i centri maggiori, segna un timido rimbalzo.

Nel resto dei capoluoghi italiani spiccano i tonfi di Carbonia (-9,5%), Chieti (-6,6%) e Lecce (-5,8%); 24 sono i centri che segnano cali superiori alla media del periodo (3%); 33 capoluoghi analizzati su 104 segnano variazioni minime, comprese tra il
-1% e l’1%; le performance migliori spettano a Belluno (5%), Brindisi (3,7%) e Verbania (3,2%).

Il ranking delle città più care vede sempre Venezia (4.398 euro/m²) saldamente al comando davanti a Firenze (3.341 euro/m²), che supera Milano (3.337 euro/m²) sul podio del prezzi nazionali. Nella parte bassa della tavola troviamo Trapani (936 euro/m²), Caltanissetta (922 euro/m²) e infine Biella, la città italiana dove comprare casa costa meno, con solo 751 euro al metro quadro.