Canone concordato, tutte le agevolazioni fiscali

Con la pubblicazione del decreto n 62 del 15 marzo dei Ministeri di Infrastrutture e Finanze sono entrate in vigore importanti novità per gli affitti a canone concordato. In particolare l’articolo 5 definisce tutte le agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini.

Vediamo quali sono le agevolazioni fiscali previste per chi opta per il contratto d’affitto a canone concordato, sia per quanto riguarda i proprietari di casa che gli affittuari.

  • Il reddito imponibile  dei  fabbricati  locati,  e’  ulteriormente  ridotto del 30 per cento, a condizione che nella  dichiarazione  dei  redditirelativa all’anno in cui  si  intende  usufruire  della  agevolazione siano  indicati  gli  estremi  di  registrazione  del  contratto   di locazione, l’anno di presentazione della  denuncia  dell’immobile  ai fini dell’imposta comunale sugli immobili e il comune  di  ubicazione dello stesso fabbricato.
  • Nel caso si decida di optare per la cedolare secca, l’aliquota della cedolare secca calcolata sul canone pattuito dalle parti è ridotta al 10
  • L’applicazione dell’imposta nella forma  della  cedolare secca, sostituisce le imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione, la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione
  • Ai soggetti titolari di contratti di locazione di unita’ immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati spetta una detrazione, rapportata al periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione, nei seguenti importi: a) euro 495,80, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; b) euro 247,90 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
  • Ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione, e siano titolari di contratti di locazione di unita’ immobiliari adibite ad abitazione principale degli stessi e situate nel nuovo comune di residenza, a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione nonche’ ai giovani di eta’ compresa fra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge n. 431 del 1998 per l’unita’ immobiliare da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge, spetta una detrazione, per i primi tre anni complessivamente pari a: a) euro 991,60, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; b) euro 495,80, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41.
  • Le detrazioni predette da ripartire tra gli aventi diritto,  non
    sono tra loro cumulabili e il contribuente ha diritto, a sua  scelta,
    di fruire  della  detrazione  piu’  favorevole
  • Spetta una detrazione del 19% dell’imposta lorda sui canoni derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge n. 431 del 1998 e successive modificazioni.
  • Ai fini dell’ I.m.u. e della Ta.s.i. con riferimento agli immobili locati con contratti a canone concordato l’imposta e’ determinata applicando rispettivamente l’aliquota stabilita dal comune, con riduzione al 75 per cento
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La Bce non tocca i tassi

Il Consiglio direttivo della Bce ha lasciato intatti ai minimi storici i tassi di interesse: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali resta a 0%, quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale allo 0,25% e quello sui depositi presso la banca centrale a -0,40%. Nessuna modifica del Quantitative Easing. Il Consiglio direttivo dell’Eurotower ha confermato l’attuale livello di acquisti (80 miliardi) fino alla fine di marzo per poi scendere a 60 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2017 “o anche oltre se necessario”.

Prezzi in flessione, tempi di vendita e sconto in diminuzione: così vedono il settore gli agenti immobiliari

Gli agenti immobiliari sono ottimisti sul futuro del mercato immobiliare nazionale, sia nel breve che nel medio termine. La flessione dei prezzi continua, ma in riduzione rispetto al passato, mentre diminuiscono lo sconto sui valori di vendita e il tempo di vendita. Sono questi i risultati del nuovo sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni condotto da Bankitalia e relativo al quarto trimestre del 2016.

Prezzi di vendita

La quota di agenzie che almeno ha venduto un’abitazione è aumentata per il secondo trimestre consecutivo (a 80,6 per cento da 72,9). Gli immobili intermediati sono in prevalenza quelli di metratura fino a 140 mq abitabili o parzialmente da ristrutturare
e con classe energetica bassa (tav. 4), in linea con quanto emerso nell’indagine del gennaio 2016.

Migliorano le condizioni della domanda

Si rafforza il miglioramento delle condizioni della domanda: il saldo tra le percentuali di risposte che indicano aumento e diminuzione del numero di potenziali acquirenti è più che raddoppiato rispetto alla rilevazione precedente (a 12,6 da 4,6 punti percentuali). Il rialzo è risultato più marcato per le aree urbane (a 14,9 da 2,2) e metropolitane (a 14,8 da 0,3).

Si riduce il margine di sconto

Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita delle case rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ridotto di un punto e mezzo percentuale (a 11,6 da 13,0 per cento), riflettendo in particolare il calo registrato nelle regioni settentrionali; rispetto a un anno fa, la flessione è pari a 2,6 punti. I tempi di vendita si sono ridotti di circa un mese (a 7,7 da 8,9 della precedente rilevazione), senza apprezzabili distinzioni territoriali.

Quota di mutui ipotecari

La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è rimasta pressoché stabile, intorno all’80 per cento. Anche il rapporto tra prestito e valore dell’immobile si è attestato su livelli solo di poco superiori a quelli del periodo precedente (75,5 da 74,7 per cento); è aumentato soprattutto nelle aree urbane del Nord Est e del Mezzogiorno.

Il mercato dell’affitto favorevole al Nord Ovest

La quota di operatori che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile è salita a 83,2 da 77,9 per cento. Il mercato  è risultato più favorevole nelle aree urbane e metropolitane del Nord Ovest e del Centro. Il saldo tra le percentuali di risposte di aumento e diminuzione dei canoni di locazione, pur restando negativo, si è ridotto a -12,5 da -14,1 punti percentuali, soprattutto per effetto della diminuzione della quota di agenti che ne ha registrato un calo; è nel contempo aumentata l’incidenza dei giudizi di stabilità.

Le condizioni del mercato di riferimento

É aumentata la quota di agenti che giudicano stabili le condizioni del proprio mercato di riferimento nel breve termine (73,6 da 64,7 per cento), a fronte di una diminuzione sia della quota che si attende condizioni meno favorevoli sia, in maniera più accentuata, di quella che si attende condizioni più vantaggiose (soprattutto nelle aree urbane del Nord Ovest e del Centro).

L’evoluzione del mercato nazionale

Le prospettive sull’evoluzione a breve del mercato immobiliare nazionale sono nettamente migliorate rispetto allo scorso trimestre: lo scostamento tra la quota che attende un miglioramento e quella che prevede un peggioramento è più che raddoppiato (17,0 da 8,1 punti percentuali, riflettendo il maggiore ottimismo degli agenti operanti nelle regioni settentrionali. In un orizzonte di medio termine (due anni), le prospettive di miglioramento continuano a prevalere su quelle di peggioramento.

Un paradiso con spiaggia privata su una delle isole più desiderate

Alla scoperta di una villa di design sull’isola di Ibiza. La vista sul Mar Mediterraneo, tramonti incredibili e l’accesso a una piccola spiaggia privata fanno di questa proprietà un vero e proprio paradiso.

Dispone di quattro camere da letto, tre bagni, due dei quali in camera, una piscina esterna affacciata sul mare e una zona chill out. Questa villa è in vendita per 2,7 milioni di euro.