Mutui, le strategie delle banche per aumentare le erogazioni (e non solo)

I mutamenti degli ultimi anni sul fronte dei finanziamenti per la casa hanno portato e stanno portando le banche a intervenire per aumentare il monte erogabile di mutui. Vediamo cosa stanno facendo gli istituti di credito e cosa cambia per i debitori.

Come evidenziato da un articolo del Sole 24 Ore, con l’obiettivo di aumentare le erogazioni, da un lato le banche stanno aprendo il varco ai mutui oltre l’80% del valore dell’immobile, dall’altro stanno riducendo gli spread applicati. Le riduzioni più consistenti sono sul tasso fisso, ma a marzo sono scesi anche gli spread sul variabile. Questo significa che i nuovi mutuatari nei prossimi anni avranno piani di ammortamento favorevoli, sia scegliendo il fisso che il variabile.

Ma perché gli istituti di credito, riducendo gli spread, hanno deciso di rinunciare a un margine da un prodotto che per molti anni è stato una voce importante del fatturato derivante da attività tradizionali? Le ragioni sono principalmente due.

Interpellato dal quotidiano economico, Guido Bertolino di MutuiSupermarket.it ha spiegato che “probabilmente lo spread non è più un indicatore efficace, come in passato, del margine applicato dalle banche nella concessione di mutui casa. Questo perché gli indici di riferimento – Irs per il fisso ed Euribor per il variabile – che sommati agli spread determinano gli effettivi tassi di interesse applicati sui mutui, presumibilmente non sono rappresentativi dell’effettivo costo del denaro sostenuto dalle banche”. In pratica, le banche starebbero pagando un po’ di più la liquidità oggi per il futuro e quindi possono permettersi di girare una parte nella riduzione dello spread.

Bertolino ha poi affermato che “il mutuo oggi può essere considerato uno strumento, a disposizione delle banche, per acquisire e fidelizzare nuova clientela su cui provare a sviluppare nel tempo una molteplicità di rapporti: dal conto corrente, agli strumenti di pagamento, alla gestione del risparmio”. Questo significa che il mutuo, da prodotto di punta, si sta trasformando in uno strumento pensato per attirare nuovi clienti a cui poi successivamente proporre prodotti finanziari più remunerativi per le casse delle banche.

In questo scenario, come deve comportarsi il mutuatario? Può approfittare di questa situazione favorevole sul fronte mutui, prestando però attenzione a non sottoscrivere altri prodotti più cari rispetto alla media del mercato.

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