Ecobonus 2018, cosa cambia con il nuovo decreto

Gtres

La bozza di decreto messa a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico, con il Mef, il Mit e l’Ambiente, prevede l’aggiornamento dei requisiti tecnici minimi per le tecnologie che accedono al beneficio delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, nonché la loro definizione nel caso dei nuovi interventi introdotti. E introduce massimali unitari di spesa per ogni singola tipologia di intervento.

Tali massimali sono coerenti con le ipotesi utilizzate per le valutazioni di impatto economico ed energetico condotte nell’ambito della predisposizione della Legge di Stabilità per il 2018.

L’articolo 1 definisce l’ambito di applicazione e le definizioni da utilizzarsi ai fini dell’applicazione del decreto.

L’articolo 2 illustra, con riferimento ai commi da 344 a 347 della legge finanziaria 2007, gli interventi ammessi alle detrazioni, tenendo conto degli aggiornamenti introdotti con le disposizioni legislative successive.

L’articolo 3 riporta i limiti delle agevolazioni concedibili, in termini di aliquote, detrazione massima o spesa massima ammissibile, nonché in termini di costi specifici.

L’articolo 4 riporta i soggetti ammessi alla detrazione dall’imposta sul reddito.

L’articolo 5 elenca, per singolo intervento, le spese per le quali spetta la detrazione.

L’articolo 6 descrive gli adempimenti a carico dei soggetti che intendono avvalersi della detrazione relativa alle spese per gli interventi ammessi, in termini di documentazione da produrre, da trasmettere e da conservare, nonché i tempi da rispettare.

L’articolo 7 definisce i casi in cui l’intervento deve essere corredato dall’Attestato di prestazione energetica (Ape) dell’unità immobiliare su cui si interviene.

L’articolo 8 definisce i requisiti da rispettare e casi in cui l’intervento deve essere corredato da asseverazione di un tecnico che specifichi il rispetto degli stessi.

L’articolo 9 dispone i casi di trasferimento delle quote per atto tra vivi dell’unità immobiliare residenziale sulla quale sono stati realizzati gli interventi e delle relative eventuali detrazioni non utilizzate, e della cessione del credito.

L’articolo 10 dispone le attività di monitoraggio e comunicazione dei risultati al fine di effettuare una valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi di cui al presente decreto.

L’articolo 11 disciplina le attività di controllo sugli interventi che accedono al beneficio concesso.

L’articolo 12 riporta le disposizioni finali e l’entrata in vigore del decreto prevedendo, al fine di salvaguardare gli investimenti già sostenuti, che le nuove disposizioni si applichino esclusivamente agli interventi la cui data di inizio lavori sia successiva all’entrata in vigore del decreto stesso, posta a 90 giorni dalla sua pubblicazione.

Allegato A: informazioni da fornire e asseverazioni necessarie per accedere al beneficio, differenziate per tipologia di intervento;

Allegato B: tabella riassuntiva degli interventi di riqualificazione energetica che accedono alla detrazione, completa delle informazioni su detrazione massima ammissibile, importo massimo di spesa e aliquota detraibile;

Allegato C: scheda per la raccolta dati dell’Ape;

Allegato D: scheda informativa sull’intervento eseguito, da compilarsi a cura del beneficiario;

Allegati da E a H: requisiti tecnici degli interventi di riqualificazione energetica suddivisi per tipologia degli interventi ammessi;

Allegato I: massimali di costo specifico da rispettare per accedere al beneficio.

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Mutui: condizioni favorevoli fino al 2023

mutui istat

Compravendite in aumento, mutui in calo, almeno se si considerano i dati in assoluto. L’Istat ha pubblicato la sua view sul primo trimestre 2018, ed ha evidenziato come le convenzioni notarili di compravendite o relative a transazioni onerose legate ad unità immobiliari sono cresciute dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, se si considera il dato destagionalizzato (suddiviso in un  +0,5% per il settore abitativo e +1,3% per l’economico). Guardando i dati in assoluti e tendenziali, si configura un calo di circa 36 mila transazioni (per un totale di circa 176,7 mila), ma resta un aumento del 4,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (il settore abitativo guadagna il 4,4% e l’economico il 2,1%).

Mutui in aumento nel primo trimestre 2018

Interessante che a questo aumento di transazioni si accompagni, in termini assoluti, una diminuzione dei mutui e dei finanziamenti con ipoteca. Stando infatti ai dati notarili da cui Istat ha attinto, il numero di transazioni nel primo trimestre 2018 è stato di 94.015 (12 mila atti in meno rispetto al trimestre precedente), per un calo annuo del 3,3%. Il dato destagionalizzato tuttavia mostra una crescita dei mutui dell’1,5% trimestrale, pur confermando un calo (del 3,3%) rispetto allo stesso periodo del 2017.

Gli italiani continuano a comprare casa

Come interpretare questi dati? “L’andamento dell’indice destagionalizzato delle compravendite conferma un recupero del mercato immobiliare – è il commento dell’Ufficio studi Istat. – Il mercato ha iniziato la sua ripresa in modo più regolare dal II trimestre del 2015, con un recupero di circa il 37% rispetto ai valori minimi di fine 2013, ma con un gap di oltre il 5% nei confronti dei livelli medi del 2010”.

“I dati comunicati da Istat – ha dichiarato Ivano Cresto, responsabile Business Unit Mutui di Facile.it – non possono che essere letti con estrema positività. Dopo un comprensibile momento di incertezza legato all’annuncio della fine del Qe, gli aspiranti mutuatari italiani si sentono oggi più tranquilli, continuano a comprare casa e, cosa molto importante, hanno dimostrato di avere un rapporto di fiducia con la propria banca. Gli istituti di credito, dal canto loro, stanno facendo grossi investimenti per offrire ai clienti o potenziali tali ottime condizioni applicate ai mutui, indipendentemente dal fatto che siano a tasso fisso o variabile”.

Mutui favorevoli fino al 2023

Cosa attendersi per il futuro? Risponde Cresto: “ Considerando sia i valori dell’inflazione “core”, quella cioè che non tiene conto dei beni alimentari o di quelli energetici che a maggio si è assestata all’1,1%, sia il fatto che il Governatore Draghi ha lasciato intendere di voler comunque reinvestire nei titoli che l’Istituto detiene in portafoglio pur non aumentandone la quantità, è lecito attendersi che le attuali condizioni di vantaggio applicate oggi ai mutui durino ancora per un bel po’ e gli analisti hanno spostato alla metà del 2023, cioè fra ben 5 anni, il momento atteso per veder tornare a crescere oltre l’1% il valore dell’ Euribor”.

 

Ronaldo lascia la Spagna, venderà la sua spettacolare casa a Madrid?

Una villa simile a quella di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo sta per iniziare la sua avventura con la Juventus, ma potrebbe avere anche altri pensieri per la testa. CR7 è ancora in attesa che si chiuda una causa con il fisco spagnolo, che gli contesta il reato di evasione sulle imposte da pagare in Spagna per i diritti di immagine. E la sanzione potrebbe ammontare a oltre 14 milioni di euro.

E così CR7 potrebbe prendere in considerazione l’idea di vendere la casa che possiede nell’esclusiva zona di di La Finca a Pozuelo de Alarcón, dove vivono anche altri calciatori del Real Madrid oltre che cantanti, vip e imprenditori.

Secondo molti media portoghesei, vendendo la casa di La Finca e le auto di lusso, potrebbe ricavare 22 milioni di euro.

Il giocatore, inoltre, ha diverse proprietà anche in Portogallo: un appartamento a Lisbona e una casa a Madeira, sua città natale, oltra all’immobile di New York nella Tramp Tower.

Le case simili a quella di Cristiano Ronaldo che attualmente sono in vendita a La Finca sono valutate tra 5,5 e 7,5 milioni di euro.

Apre la pista ciclabile sul Lago di Garda, la vista è spettacolare

Il Giorno

 

L’hanno già ribattezzata la “ciclabile più bella del mondo”. È la ciclopista del Garda, che ha inaugurato i primi due chilometri compresi nel tratto tra Limone e il confine trentino, in un nastro largo 2,60 metri appeso al costone perpendicolare alla montagna e sospeso a circa 50 metri sul livello dell’acqua.

Ed è solo il primo tratto di un anello che complessivamente si estenderà lungo 140 chilometri che dovrebbe essere completato entro il 2021. La pista sinora è costata sette milioni di euro e sarà aperta 24 ore su 24. Da Capo Reamol, zona nord di Limone sul Garda, porta al confine con la provincia di Trento.

Bonus acquisto prima casa: la mappa delle agevolazioni e la guida con le informazioni utili

Oggi oltre la metà degli immobili abitativi viene acquistata con le agevolazioni prima casa. Il bonus rende meno gravosa la compravendita immobiliare riducendo il carico fiscale che pesa sulle spalle del compratore. Ma per poter usufruirne bisogna rispettare determinate condizioni.

Agevolazione prima casa come funziona

Sulla base dei dati diffusi dall’Ufficio Studi del Notariato, idealista news ha costruito una mappa che rappresenta il numero di abitazioni acquistate con il bonus prima casa nelle diverse regioni e la variazione, in numero assoluto, del secondo semestre rispetto al primo.
Chi acquista una casa adibita ad abitazione principale può usufruire dei seguenti benefici fiscali

Acquisto casa dal costruttore: 

  • Iva ridotta al 4% anziché al 10%
  • Pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna

Acquisto casa da privato

  • Imposta di registro con aliquota ridotta al 2%
  • Pagamento imposta ipotecaria in misura fissa di 50 euro
  • Pagamento imposta catastale in misura fissa di 50 euro

Agevolazioni prima casa, requisiti

Per poter usufruire delle agevolazioni prima casa, bisogna rispettare i seguenti requisiti.

  • l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A1, A8 e A9, e non deve quindi essere considerata come casa di lusso. In sede di stipula dell’atto di trasferimento dell’abitazione, il contribuente deve quindi attestare oltre alla sussisetenza dei requisiti e delle condizioni per usufruire delle agevolazioni, anche la classificazione dell’immobile.
  • Il beneficiario delle agevolazioni deve inoltre stabilire la residenza nell’immobile acquistato con le agevolazioni entro 18 mesi dall’acquisto. La volontà di trasferire la residenza deve essere dichiarata nell’atto di acquisto. Il cambio si considera ufficialmente effettuato nella data in cui l’acquirente rende la dichiarazione di trasferimento al Comune.

Recentemente, la normativa ha introdotto la possibilità di comprare un nuovo immobile beneficiando delle agevolazioni acquisto prima casa anche nel caso in cui si possieda già un altro immobile. Questo a patto che si rispettino due condizioni

  • Il vecchio immobile deve essere acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa
  • L’immobile deve essere venduto entro un anno dalla data di acquisto del nuovo immobile.

Nell’atto di acquisto del nuovo immobile in regime agevolato (compravendita, atto di donazione o dichiarazione di successione) deve essere presente l’impegno a vendere l’immobile entro un anno. Se questo non avviene si perdono le agevolazioni usufruite per l’acquisto del nuovo immobile e bisogna corrispondere, oltre alle maggiori imposte e ai relativi interessi, anche una sanzione del 30%.

La giurisprudenza e la normativa sulle agevolazioni prima casa è stata ampliata notevolmente negli ultimi anni, definendo il raggio d’azione e la possibilità di usufruire o meno dei benefici in una molteplicità di casi particolari.