I rendimenti delle case toccano il 6%, il valore massimo in 4 anni

Secondo uno studio realizzato dall’ufficio studi di idealista, l’investimento immobiliare in Italia è sempre più redditizio anche se i rendimenti dei nostri titoli di stato (btp a 10 anni) salgono al 3,4%.

L’analisi, che mette in relazione i prezzi di vendita e affitto delle diverse tipologie immobiliari per calcolare il loro rendimento lordo*, evidenzia incrementi in tutti i segmenti property rispetto a 12 mesi fa.

Il balzo maggiore spetta al segmento commerciale (negozi) che passa da una redditività del 7,9% all, 8,6%. Gli uffici passano dal 7,1% al 7,7% mentre le abitazioni e i box raggiungono rendimenti pari ripettivamente al 6% e al 5,3%.

Rendimenti nel residenziale

Con il rialzo dell’ultimo trimestre il tasso di rendimento delle case ha raggiunto i massimi da 4 anni.Con un tasso pari all’8,8%, Biella è al top dei rendimenti delle abitazioni, seguita da Vicenza (7,9%), Taranto e Macerata, entrambe al 7,7%. All’opposto Siena, Venezia e Imperia con un 4,1% sono le città meno profittevoli per i proprietari.

Tra i grandi mercati Milano e Torino offrono rendimenti superiori alla media nazionale, pari al 6,4%. Roma si ferma al 5,2%, mentre Napoli chiude la graduatoria con un 4,6%.

Rendimenti dei locali commerciali (no capannoni)

Le aspettative più alte per i proprietari restano legate ai rendimenti nel settore retail che ha registrato la correlazione positiva più alta tra i prodotti immobiliari, se si prende come riferimento lo stesso periodo dell’anno scorso.

Milano (15,2%) è al primo posto del ranking, seguita da Genova (15%) e Trieste (13%) tra i centri con i tassi di rendimento più alto. Ritorni a doppia cifra per altre 19 città che si collocano in un range tra il 12,6% di Roma e il 10% di Verona. Nella parte bassa della graduatoria troviamo Pisa (7,4%), Savona (7,5%) e La Spezia (7,8%).

Rendimenti degli uffici

I rendimenti più elevati nel settore uffici si rilevano a Ravenna (7,9%) e Verona (7,8%). Pescara, Rimini e Pesano offrono i rendimenti meno interessanti tra i centri rilevati, con un ritorni del 5,4%. Tra i grandi mercati Milano (7,1%) performa meglio di Roma (6,4%).

Rendimento dei box 

I box auto sono sempre il prodotto meno vantaggioso per gli investitori in quasi tutti i mercati monitorati. A Napoli (3,2%) il rendimento di questa categoria immobiliare è inferiore ai buoni a 10 anni. Delle 11 città monitorate da questo report risulta che Firenze (8,7%) è la più piazza più conveniente per chi investe in un box auto da mettere areddito, davanti a Monza (5,9%) e Palermo (5,7%). Milano (5,6%) e Roma (4,7%) crescono rispetto a un anno fa.

* il rendimento da affitto viene inteso al lordo di imposte (imu, cedolare secca) e le spese di gestione

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Il prezzo dell’usufrutto e della nuda proprietà spiegati dal notaio

Come si determina il prezzo dell’usufrutto di una casa e della corrispondente nuda proprietà? A spiegarcelo è il notaio Valentina Rubertelli, nella “Casa in pillole”, la nostra rubrica dedicata ai temi di fiscalità immobiliare.

“Il prezzo della nuda proprietà si stabilisce sulla base di quella che è la differenza tra il valore della piena proprietà e l’usufrutto.” La domanda che sorge spontanea è come si determina il valore dell’usufrutto? “Il valore dell’usufrutto si stabilisce grazie a una tabella allegata al testo unico sull’imposta di registro, una tabella che va in misura inversamente proporzionale a quella che è l’età del usufruttuario”.

Più è anziano l’usufruttuario meno vale il suo diritto di usufrutto perché inevitabilmente la sua aspettativa di vita è più ridotta. per fare un esempio un ottantenne il cui valore di usufrutto vale 20, il valore della nuda proprietà varrà 80, o nel caso di un cinquantenne, se il valore di usufrutto vale 50, il valore della nuda proprietà sarà anch’esso uguale a 50″.

vantaggi usufruttuario e nudo proprietario

Il vantaggio per il nudo proprietario è quello di acquistare a un prezzo più ridotto, ma si tratta pur sempre di una scommessa su quella che è l’aspettativa di vita de venditore. Per l’usufrutturaio il vantaggio è quello di acquisire una liquidità immediata – legata alla vendita della casa – senza però dover abbandonare l’immobile. “L’unico aspetto a cui dovrà in qualche modo rassegnarsi sarà quello di continuare a pagare le imposte sulla proprietà, ovvero Tasi, Imu, e le spese di manutenzione ordinaria, perché le spese di manutenzione straordinaria continueranno a spettare al nudo proprietario”.

Eredità del diritto di usufrutto

Dopo la morte dell’usfruttuario, il diritto di usufrutto non si trasferisce agli eredi,perché ha una durata commisurata alla vita dell’usufruttuario.

Come vendere una casa donata senza rischi, le proposte del Notariato

Procedure più sicure per le donazioni di beni immobili e ampliamento dei patti di famiglia. A chiederlo sono i notai italiani. Vediamo quali sono le problematiche registrate in tale ambito e quali sono i punti del progetto di riforma a cui sta lavorando il Consiglio Nazionale del Notariato.

Donazioni beni immobili, i problemi
Come evidenziato dal Notariato, sui beni immobili donati ci sono problemi di circolazione che si prospettano di fronte a un venditore che, magari a distanza di tempo dalla data in cui ha ricevuto una donazione e con il donante ancora in vita, intenda alienare il bene di provenienza donativa.

Secondo il rapporto Dati Statistici Notarili, in Italia sono state stipulate nel 2017 più di 135.000 donazioni immobiliari, nel 2016 quasi 139.000 e nel primo semestre 2018 si registra un aumento del 5% per le donazioni di fabbricati e del 4% per le donazioni della nuda proprietà di fabbricati.

Il Notariato ha sottolineato che già con il Congresso di Verona dell’ottobre 2016 il Consiglio stesso aveva richiamato l’attenzione dei giuristi e del mondo politico sull’opportunità di un intervento di riforma del diritto ereditario.

L’evoluzione del diritto di famiglia, dalla legge n.151/1975 ad oggi, si è sviluppata nel senso dell’instabilità e della multiformità delle relazioni parentali (divorzio breve; degiurisdizionalizzazione dei procedimenti di separazione e divorzio; unioni civili; convivenze registrate), fenomeni che portano con sé l’urgenza di affrontare il nodo del diritto ereditario nella famiglia che cambia.

Donazioni beni immobili, il progetto di riforma del notariato
Il progetto di riforma a cui sta lavorando il Consiglio Nazionale del Notariato seguirà le seguenti linee:

Revisione della qualificazione legittima (la legittima come diritto su una parte in natura del patrimonio ereditario): sono forse maturi i tempi per una diversa qualificazione del diritto alla legittima, quale diritto di credito, a una parte del valore del patrimonio ereditario, che può essere soddisfatto con qualsiasi bene, anche non ereditario. Tale riforma consentirebbe, tra l’altro, di superare le note difficoltà di negoziazione dei beni di provenienza donativa.

Superamento del divieto dei patti successori, almeno di quello rinunciativo (come è già, per esempio, nel diritto tedesco, svizzero, francese e austriaco): si ritiene giunto il momento in cui consentire ai presunti futuri eredi di rinunciare ai propri diritti (meglio, alle proprie attese) almeno su determinati beni di proprietà del proprio ascendente o coniuge, che si ritiene potranno essere oggetto di una futura eredità.

Ampliamento dell’ambito di applicazione del patto di famiglia sempre nell’ottica di consentire la pianificazione concordata dei trasferimenti endofamiliari e, in genere, del passaggio generazionale della ricchezza: va valutata l’opportunità di ampliare l’ambito di applicazione del patto di famiglia, oggi limitato ad aziende e quote societarie, prevedendo un patto di famiglia “allargato”, che consenta, sul piano oggettivo, di dare stabilità ai trasferimenti fatti in vita a favore degli stretti congiunti anche di beni diversi da quelli “produttivi” e, sul piano soggettivo, che vada verso la possibilità di stipulare un patto capace di coinvolgere il patrimonio di entrambi i genitori (si pensi a due coniugi, ciascuno proprietario di beni determinati, che intendano distribuire detti beni tra i figli senza distinguere tra il patrimonio del padre e quello della madre).

Introduzione del certificato di successione: con l’obiettivo di dare certezza e stabilità ai trasferimenti e alle procedure ereditarie, si potrebbe immaginare l’introduzione nell’ordinamento del certificato di successione, cioè di un atto notarile nel quale, su richiesta di parte, potrebbero essere contenuti:

i dati relativi alla devoluzione del patrimonio ereditario, le generalità di ciascun erede e/o legatario ed i diritti a lui spettanti, i poteri della persona designata per eseguire le disposizioni testamentarie o per amministrare la successione;
eventualmente l’accettazione di eredità, anche con il beneficio d’inventario, la rinuncia all’eredità ovvero il rifiuto di legato, la rinuncia all’azione di riduzione ovvero gli accordi per l’integrazione dei diritti di legittimari lesi o confermare eventuali disposizioni testamentarie nulle, in conformità all’art. 590 del Codice civile.
Donazioni beni immobili, come evitare i rischi
Acquistare una casa in donazione può rivelarsi rischioso, ma evitare problemi è possibile. Si ricorda che la donazione è contestabile entro 20 anni dal momento in cui è stata trascritta o entro 10 anni dal decesso del donante. Con la contestazione l’erede può riprendersi il bene donato, anche se questo è già passato di proprietà.

Per proteggere la donazione, l’erede può rinunciare alla contestazione con un atto formale sottoscritto quando ancora il donante è in vita. A chiarirlo è stata la sentenza del Tribunale di Pescara n. 250/2017, ricalcando quanto già espresso dal Tribunale di Torino (sentenza n. 2298/2014).

Chi dona una casa, a un parente o a un terzo, compie un atto che potrebbe danneggiare i cosiddetti legittimari, ai quali la legge accorda sempre una quota minima del patrimonio del defunto, anche a dispetto della sua volontà. I legittimari possono esperire la cosiddetta “azione di riduzione della legittima”, una causa volta a recuperare quella parte di eredità che spetta loro per legge.

L’azione di riduzione, però, non può essere esperita superato un certo termine: 20 anni dalla trascrizione della donazione nei pubblici registri immobiliari; 10 anni dall’apertura della successione. Superato questo arco di tempo, se non viene intrapresa alcuna azione, la donazione diventa inattaccabile.

La prassi notarile ha elaborato una soluzione più rapida, convalidata dai giudici: far firmare all’erede legittimario una rinuncia a contestare la donazione. In questo modo, l’erede si impegna a non effettuare l’azione di restituzione dell’immobile. Se gli eredi legittimari sono diversi, la firma dovrà essere raccolta da tutti quanti. La rinuncia può essere firmata quando il donante è ancora in vita.

Con questo accordo, tuttavia, il legittimario non perde la propria quota di legittima, che potrà rivendicare anche nei confronti del donante; si impegna solo a non chiedere indietro l’immobile oggetto dell’accordo, ferma restando la possibilità di rivalersi in modo diverso.

Donazioni beni immobili, la mappa
In tema di donazioni, idealista/news ha realizzato una guida con le informazioni utili e una mappa con il numero di donazioni effettuate nel 2017 nelle diverse regioni italiane.

Donazioni beni immobili, di cosa si tratta
La donazione è il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.

Costituiscono oggetto di donazione tutti i beni e i diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario, come ad esempio immobili, crediti, aziende, denaro, veicoli o opere d’arte. Possono donare solo coloro che possono disporre liberamente dei propri beni.

In merito alla donazione che ha per oggetto i beni immobili, la normativa – entrata in vigore il 1º luglio 2010 – stabilisce che in caso di stipula di una donazione, il proprietario abbia l’obbligo di dichiarare nell’atto stesso che i dati e le planimetrie depositate in catasto sono conformi allo stato di fatto, ovvero alla localizzazione, destinazione d’uso e configurazione reale e attuale dell’immobile, pena nullità dello stesso.

Donazioni beni immobili, le imposte da pagare
Le imposte da pagare su una donazione immobiliare dipendono dal grado di parentela che intercorre tra donante e donatario.

Se il beneficiario è il coniuge o un parente in linea retta del donante, l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 1.500.000 euro.

Se il beneficiario è il fratello o la sorella del donante, l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 100.000 euro.

Se il beneficiario è un soggetto portatore di handicap (riconosciuto grave a sensi della legge 5.2.1992 n. 104), l’imposta di donazione si applica solo alla parte della base imponibile che supera la franchigia riconosciuta di 1.500.000.

L’imposta si ottiene applicando alla base imponibile, decurtata dall’eventuale franchigia, le seguenti aliquote che variano anch’esse a seconda del rapporto di parentela tra donante e beneficiario:

4% per i coniugi e i parenti in linea retta, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 1.000.000 di euro;
6%, per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente, per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
6% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia) per gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al terzo grado;
8% da calcolare sul valore totale (cioè senza alcuna franchigia) per le altre persone.
Sulle donazioni di un bene immobile o di un diritto reale immobiliare sono dovute, inoltre:

l’imposta ipotecaria, nella misura del 2% del valore dell’immobile;
l’imposta catastale, nella misura dell’1% del valore dell’immobile.
L’imposta è dovuta dai donatari per le donazioni e dai beneficiari per le altre liberalità tra vivi. Ai fini dell’imposta sono considerati parenti in linea retta anche i genitori e i figli naturali, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati

Per le donazioni di prima casa si applicano le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna. L’agevolazione prima casa a titolo di donazione non preclude la possibilità di chiedere nuovamente il regime di esenzione in caso di successivo, eventuale, acquisto a titolo oneroso di altro immobile (soggetto a imposta di registro).

L’agevolazione prima casa fruita per l’acquisto di immobili per donazione preclude ulteriore acquisti agevolati a titolo gratuito, salvo che tali acquisti abbiano per oggetto quote dello stesso immobile.

Black Friday 2018: date, sconti e offerte in Italia

Gtres

Si avvicina il 23 novembre e la febbre da shopping inizia a salire. Quel giorno, infatti, scatterà il tanto attesto black Friday in Italia. È lecito aspettarsi code chilometriche quando le serrande dei negozi si alzeranno nel giorno dell’anno in cui di più convienecomprare, ma gran parte degli acquisti si svolgeranno online sui siti di AppleAmazonUnieuroMediaworldePriceRyanair. Ecco come funziona e cosa conviene acquistare.

Nata negli Stati Uniti (è fissata per il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento, il quarto giovedì di novembre), questa ormai tradizionale giornata dello shopping al ribasso imperversa in tutto il mondo. E non fa eccezione l’Italia, anche nel Bel Paese il black friday dà il via agli acquisti per i regali di Natale.

E i prezzi a ribasso coinvolgono praticamente ogni settore, dall’abbigliamento alla tecnologia, passando per l’acquisto di voli aerei. Non solo, gli sconti non riguarderanno solo il black friday in senso stretto, ma praticamente tutta la settimana, dal 19 al 26 (con la coda hi tech del cyber monday).

Black friday su Amazon

È il caso, ad esempio, del gigante dell’e-commerce Amazon, uno dei siti più gettonati per gli acquisti online non solo durante il black friday ma anche durante tutto il resto dell’anno. E per il 2018 ci sono importanti novità in arrivo.

Oltre ai consueti sconti già annunciati, che possono arrivare fino al 40%, a Milano (in via Dante 14) aprirà l’Amazon Loft for Xmas, il primo pop-up store dell’azienda di e-commerce (dal 16 al 24 novembre, dalle 10 alle 20).

Inoltre, ci saranno offerte lampo della durata massima di 6 ore e altre su prodotti molto popolari che potranno durare fino a 24 ore. I clienti Amazon Prime avranno accesso alle offerte lampo 30 minuti prima di tutti gli altri, e quelli di Milano e Roma potranno ricevere i prodotti acquistati tramite l’app Prime Now o sul sito primenow.amazon.it, beneficiando di consegne in un’ora o in finestre di due ore.

Black friday su Unieuro

Ma è decisamente accattivante anche l’offerta di Unieuro. Se siete a caccia di uno smarphone, una tv o qualsiasi altro dispositivo tecnologico il giorno del black friday è il giorno giusto per fare acquisti. Non solo, potrebbe anche essere l’occasione migliore per rinnovare e rendere più efficiente la casa cambiando qualche elettrodomestico ormai datato.

Per il black fridayUnieuro dedicherà la stessa attenzione tanto ai punti vendita quanto alla sezione online, in modo tale da consentire anche a chi non può recarsi in un negozio fisico di approfittare di tutte le offerte del giorno di saldi straordinari.

Black friday su Mediaworld

Anche Mediaworld promette una giornata di grandi affari, sia negli store che dal sito internet. Tra l’altro online ci sono già le prime anticipazioni sulle 24 di shopping al ribasso.

Come spesso accade, saranno proprio gli smartphone gli oggetti del desiderio più ricercati del black friday. Seguiti da tvpc notebooktablet e infine elettrodomestici. L’importante, però è arrivare al 23 novembre preparati e con le idee chiare su quali prodotti vale la pena puntare.

Black Friday su ePrice

È già iniziato, invece, il black friday di ePrice. Ogni giorno sono online delle incredibili offerte su una vasta gamma di prodotti, dagli elettrodomestici agli smartphonearrivando fino alle macchine del caffè e agli attrezzi da palestra, con sconti che superano anche il 50% del loro valore.

Non mancano nemmeno ribassi a tempo, ovvero delle offerte più o meno lampo che iniziano e finiscono nell’arco della stessa giornata. Anche in questo caso, i ribassi sono già iniziati e con un po’ di pazienza si può davvero portare a casa l’affare giusto.

Black friday su Ryanair

Le offerte di Ryanair per il Black Friday 2018 inizieranno a mezzanotte di giovedì 22 novembre e dureranno per 24 ore. Ma dalla compagnia aerea fanno sapere che converrà tenere d’occhio anche gli sconti del Cyber Monday.

Ma, più in generale, dal 20 al 26 novembreRyanair propone una nuova offerta di voli ogni giorno. Le offerte saranno per i viaggi compresi tra dicembre e giugno, a seconda dell’offerta. Ma in questo caso si tratta davvero di offerte lampo che vanno prese al volo.

Black friday di Apple

Chi non ha ancora fornito anticipazioni, invece, è Apple. E proprio i nuovi iPhoneiPadApple WatchMacBook sono gli oggetti del desiderio più ricercati del 2018. Gli anni passati le promozioni consistevano semplicemente in carte regalo in omaggio per acquisti effettuati tramite Apple Store, di valore variabile in base al dispositivo e alla fascia di prezzo.

Legge di Bilancio 2019 in Parlamento, tutte le misure per la casa

Dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la legge di Bilancio 2019 è ora passata al vaglio del Parlamento. Vediamo quali sono le misure per la casa contenute nel testo di 108 articoli.

Le misure centrali per la casa sono contenute negli articoli 11 e 12 della nuova legge di Bilancio. Le novità più importanti riguardano la proroga delle detrazioni, dal bonus ristrutturazioni al bonus mobili, passando per l’ultimo arrivato, il bonus verde.

Bonus ristrutturazione 2019

L’articolo 11 della legge di Bilancio contiene la proroga del bonus ristrutturazioni per il 2019. La misura prevede la detrazione del 50% dall’Irpef dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione. La detrazione deve essere fruita in 10 quote annuali dello stesso importo per un costo massimo di 96mila euro.

Detrazioni fiscali risparmio energetico

Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico sono prorogate anche per il 2019. La detrazaione è al 50%, ma l’aliquota sale al 65% per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, l’acquisto e posa in opra di generatori d’aria calda a condensazione.

Bonus verde anche nel 2019

La detrazione del 50% per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato sarà valida anche per tutto il 2019. Il bonus verde 2019 sarà valido per tutte le spese sostenute nel prossimo anno.

Bonus mobili per il 2019

Resterà in vigore fino a tutto il 2019, il bonus per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici in classe A e A+. Ma attenzione: per il prossimo anno lo sconto spetterà solo per i lavori iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2018. Le altre condizioni restano invariate.

Sismabonus, le detrazioni anche per il 2019

L’agevolazione per le spese sostenute per gli interventi antisismici su edifici compresi nelle zone 1 e 1 (ovvero le zone ad alta pericolosità), il cosiddetto Sisma bonus, si potrà utilizzare anche per il 2019. Ricordiamo inoltre che l’intervento volto a ridurre di due classi il rischio sismico gode di una detrazione del 70%, di due classi dell’80%.

Terreni gratis ai giovani e mutui agevolati

E’ una delle novità più discusse della manovra. Prevede la concessione di terreni gratis per 20 anni alle famiglie con un terzo figlio in arrivo dal 2019, 2020 e 2021. Inoltre c’è la possibilità di usufruire di un mutuo a tasso zero fino a 200.000 euro, acquistando la prima casa nelle vicinanze dei terreni.

Cedolare secca per gli affitti commerciali

L’estenzione della cedolare secca anche per i negozi C1 sotto i 600 m2, sempre e quando il contratto di affitto, alla data del 15 ottobre 2018, non sia chiuso anticipatamente rispetto alla data naturale del contratto.